Perchè gli aerei possono volare?
Per poter volare, un aereo deve trovare il giusto equilibrio tra quattro forze antagoniste: la spinta deve superare la rsistenza e la portanza deve superare il peso. Le dimensioni dell’aereo, per quanto enormi, non contano. Il principio del volo si basa sul teorema di Bernoulli, ovvero: “quando un fluido deve superare una superficie curva, la sua velocitĂ* aumenta e contemporaneamente la sua pressione diminuisce”. Nel nostro caso, il fluido è l’aria e la superficie curva è quella dell’ala, la quale con la sua complessitĂ* riesce a far “galleggiare” un velivolo. La resistenza è poi vinta dalla spinta generata dai motori. Portanza e spinta costituiscono quindi il connubio che consente il volo, la cui governabilitĂ*, infine, è conseguenza di determinate azioni portate attraverso appositi comandi di volo dei pilotiMa, come volano gli alianti, i delta plano e tutti i mezzi volanti senza motore? Anche per loro il principio non cambia. Hanno sempre bisogna di spinta e portanza per contrastare la forza del peso e della resistenza. Per ottenere la spinta devono scendere costantemente per mantenere una velocitĂ* sufficiente che permetta alle ali di generare portanza. Il fatto che gli alianti rimangano in aria anche per molte ore dipende dal fatto che ci sono delle correnti d’aria ascensionali chiamata termica, cioè che vanno verso l’alto, che i piloti possono sfruttare per farsi “dare un passaggio” verso quote piĂą alte, per poi ridiscendere verso un’altra termica per salire ancora, e avanti in questo modo.
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 Si... ma quanti siete?...da dove venite?...che cosa portate?...
UN FIORINO!!!
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